Il governo ha messo nero su bianco le zone escluse e quelle “preferite” per la costruzione degli inceneritori.

PALERMO – Saranno sette gli impianti di valorizzazione in Sicilia. A Crocetta non piace chiamarli termovalorizzatori, ma di sicuro, tra i sette, la maggior parte saranno proprio i cari, vecchi inceneritori. Sebbene più evoluti di quelli, ad esempio, programmati dal governo Cuffaro, e a impatto ambientale più basso. Al di là dei sofismi, però, gli impianti nell’Isola presto saranno una realtà. E il Piano dei rifiuti illustrato ieri dal governatore, dall’assessore Contrafatto e dal dirigente generale Pirillo parla chiaro. E fissa i primi paletti. Quelli, cioè, che delimitano le zone nelle quali non potranno sorgere i termovalorizzatori e quelle, invece, nelle quali è “preferibile” che questi vengano costruiti. Dove non sorgeranno i termovalorizzatori………………………………..